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	<title>Indeed blog</title>
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	<description>novità, tendenze, ispirazione dal mondo digitale</description>
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		<title>La terra dei grafi</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/05/18/la-terra-dei-grafi/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 06:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Omar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[I grafi sono strutture matematiche discrete che rivestono interesse sia per la matematica che per un&#8217;ampia gamma di campi applicativi. Come non partire dalla definizione di grafo data da Wikipedia: d&#8217;altronde Wikipedia e lo stesso web &#8211; almeno nella loro forma attuale &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/05/18/la-terra-dei-grafi/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/05/graph-atd-full1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1327" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/05/graph-atd-full1.png" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p><em>I <strong>grafi</strong> sono strutture matematiche discrete che rivestono interesse sia per la matematica che per un&#8217;ampia gamma di campi applicativi.</em><br />
<span id="more-1321"></span><br />
Come non partire dalla definizione di grafo data da Wikipedia: d&#8217;altronde Wikipedia e lo stesso web &#8211; almeno nella loro forma attuale &#8211; non potrebbero di fatto esistere senza i grafi. <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/17/news/grafo_segreto_facebook-35323493/">Lo sa bene</a> Facebook, che con OpenGraph ha ulteriormente arricchito le funzionalità offerte a sviluppatori ed utilizzatori.</p>
<p><a href="http://punto-informatico.it/3520028/PI/News/google-ha-un-graph-che-sa-lunga.aspx">Lo sa bene</a> Google, che sta lavorando al progetto <a href="http://www.google.com/insidesearch/features/search/knowledge.html">knowledge graph</a> grazie al quale i risultati di una ricerca saranno ancora più interconnessi. Pare che questa nuova tecnologia sia in grado di riconoscere alcune entità che stanno dietro le parole che cerchiamo e di mostrare informazioni correlate ed adeguate in funzione del tipo di entità.</p>
<p>Così ad esempio per una <em>persona</em> Google può mostrare la data di nascita, mentre per un <em>monumento</em> può mostrare il luogo dove si trova; il tutto in un nuovo pannello che farà la sua comparsa sul lato destro dello schermo. Cercando Leonardo, Google &#8211; grazie a knowledge graph &#8211; sa che stiamo cercando una <em>persona</em> e vedremo quindi, oltre al solito elenco di risultati, anche una lista dei suoi quadri o di altri pittori/scienziati contemporanei (tra cui &#8220;<a title="Maichelangelo - al minuto 2 e 12&quot;" href="http://www.youtube.com/watch?v=mmQl6VGvX-c&amp;feature=player_embedded">Maichelangelo</a>&#8221; come dice uno degli ingegneri di Google che stanno partecipando al progetto)</p>
<p>Ma <a href="http://www.bing.com/community/site_blogs/b/search/archive/2012/05/10/spend-less-time-searching-more-time-doing-introducing-the-new-bing.aspx">lo sa bene</a> anche Microsoft che sta lavorando ad una nuova versione di Bing che viene definita come l&#8217;aggiornamento più importante da quando Bing è stato lanciato <em>([...]Today we are taking a big step forward as we begin rolling out what is the most significant update to Bing since we launched three years ago[...]</em>). Il nuovo layout con il quale il motore di Redmond ci mostrerà i risultati è basato su tre colonne:</p>
<ul>
<li>Core web results: i risultati tradizionali</li>
<li>Snapshot: riporta le informazioni principali relative alla ricerca che abbiamo appena effettuato (mappe, prenotazioni di ristoranti ecc)&#8230; ottenute naturalmente sfruttando una struttura a grafo</li>
<li>Sidebar: un insieme di informazioni collegate al nostro profilo social, ossia ancora un grafo</li>
</ul>
<p>E <a href="http://blog.volunia.com/blog/2012/05/14/how-volunia-is-changing/">lo sanno bene</a> anche nell&#8217;italianissimo Volunia, che ha trovato le energie (e le risorse <img src='http://blog.indeed.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ) per ripartire dopo il flop iniziale, ed il cui algoritmo sfrutta ancora i grafi per estrarre informazioni dai comportamenti degli utenti (cosa cerchi, chi sta effettuando la stessa ricerca, ecc).</p>
<p>Già, perchè il grafo, come evidenzia anche la citazione iniziale, è presente in un&#8217;<em><strong>ampia</strong></em> gamma di campi applicativi. Talmente ampia che la troviamo anche nella realtà che ci circonda: può in alcuni casi essere sufficiente osservare con attenzione il mondo che ci circonda (o in alternativa  leggere libri come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_gene_egoista">Il gene egoista</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Dawkins">Richard Dawkins</a> o Nexus di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Buchanan">Mark Buchanan</a>) per  notare come la struttura di grafo sia presente in natura, dalla cellula, all&#8217;apparato neuronale al sistema stradale di una nazione alle relazioni sociali tra persone.</p>
<p>Per concludere un paio di curiosità del tipo &#8220;forse non tutti sanno che&#8221;:</p>
<ul>
<li>lo sapevate che, secondo la teoria delle reti, tra due persone qualunque sulla terra esistono al più sei gradi di separazione? Quindi A conosce B che conosce C che conosce Chuck Norris&#8230; ah no, in questo caso è <a href="http://www.nochucknorris.com/">Chuck Norris</a> che vi conosce</li>
<li>la rete sociale che abbiamo con le altre persone può, semplificando, essere suddivisa in due insiemi: l&#8217;insieme delle persone a noi più vicine come amici intimi e parenti (che hanno contatti anche tra di loro) e l&#8217;insieme dei semplici conoscenti (vedi la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_mondo_piccolo">teoria del piccolo mondo</a>) per i quali, tipicamente, due nostri conoscenti non si conoscono tra loro; in altre parole io conosco A e B, ma A e B non si conoscono tra loro. Ecco, non sottovalutate l&#8217;importanza di questo secondo insieme, perchè è proprio grazie a questi &#8220;legami deboli&#8221; che si possono verificare preziose occasioni.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pare proprio che viviamo nella terra dei grafi. <img src='http://blog.indeed.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/05/18/la-terra-dei-grafi/" data-text="La terra dei grafi"data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="Curiosit%C3%A0,Graph,Social+Network""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>La domotica secondo Microsoft</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/05/17/la-domotica-secondo-microsoft/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Omar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web 3.0]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; La divisione Research di Microsoft sta sviluppando un sistema operativo, attualmente già disponibile come prototipo e rilasciato gratuitamente alle università, per il controllo della casa. Semplificando, la visione di Microsoft pone la propria abitazione (o l&#8217;ufficio) sullo stesso piano &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/05/17/la-domotica-secondo-microsoft/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/05/logo-only-green1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1313" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/05/logo-only-green1-300x115.png" alt="" width="300" height="115" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left">La divisione <a href="http://research.microsoft.com/en-us/default.aspx">Research </a>di Microsoft sta sviluppando un sistema operativo, attualmente già disponibile come prototipo e rilasciato gratuitamente alle università, per il controllo della casa.</p>
<p><span id="more-1309"></span><br />
Semplificando, la visione di Microsoft pone la propria abitazione (o l&#8217;ufficio) sullo stesso piano di un personal computer. Se quest&#8217;ultimo ha periferiche come ad esempio una stampante, una tastiera, il mouse, uno o più monitor, ecc, la casa è costituita da finestre, porte, luci, sensori di movimento, termostati, condizionatori, ventilatori e caloriferi.</p>
<p>Già oggi le soluzioni di domotica permettono di controllare i dispositivi domestici &#8220;intelligenti&#8221;, ossia quei dispositivi che in qualche modo possono comunicare tra loro attraverso un determinato protocollo (un esempio è la soluzione <a href="http://www.bticino.it/cons/content/dettaglio/myhome/bt_60/my_home_web">MyHome </a>di BTicino), ma la soluzione di Microsoft migliora, almeno stando ai primi <a href="http://research.microsoft.com/en-us/um/redmond/projects/homeos/homeos-demos.htm">video </a>dimostrativi pubblicati, il controllo di questi dispositivi.</p>
<p>Ecco allora che possiamo, con una modalità estremamente semplice (e che sono sicuro verrà ulteriormente migliorata), programmare delle azioni predefinite. Ad esempio possiamo istruire il sistema domestico affinchè, tutte le volte che apriamo la porta, si accenda la luce o tutte le volte che chiudiamo la finestra si azioni il ventilatore.</p>
<p>Le regole, che possono essere unite a formare una sequenza anche molto complessa (apri la porta, quindi accendi la luce, quindi aziona il ventilatore, ecc) possono naturalmente essere salvate e c&#8217;è già un tentativo di creare uno store sul quale poter caricare le proprie regole o dal quale scaricare le regole degli altri utenti.<br />
A questo punto potrebbe essere la casa a collegarsi allo store e verificare la disponibilità di regole aggiornate, naturalmente non senza rispettare i vincoli legati alla sicurezza che mai come in questo contesto sono fondamentali.</p>
<p>Via <a href="http://research.microsoft.com/en-us/default.aspx">Microsoft Research</a>
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/05/17/la-domotica-secondo-microsoft/" data-text="La domotica secondo Microsoft"data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="Domotica,Microsoft,tendenze,Web+3.0""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Torno subito &#8211; 2.0</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/05/09/torno-subito-2-0/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 07:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Omar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
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		<description><![CDATA[Personalmente non solo non lo sapevo, ma non immaginavo nemmeno che la cara e vecchia Disney (proprio quella di Topolino &#38; Co) avesse un laboratorio tecnologico nelle fondamenta del proprio castello. Ed invece, a quanto pare, alla nutrita schiera di disegnatori &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/05/09/torno-subito-2-0/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/05/touche-concept-580x320.jpg" alt="" width="452" height="250" /></p>
<p>Personalmente non solo non lo sapevo, ma non immaginavo nemmeno che la cara e vecchia <a href="http://www.disney.it/" target="_blank">Disney</a> (proprio quella di Topolino &amp; Co) avesse un laboratorio tecnologico nelle fondamenta del proprio castello. Ed invece, a quanto pare, alla nutrita schiera di disegnatori e tecnici informatici che animano i personaggi dei lungometraggi bisogna aggiungere anche gli scienziati, impegnati ad animare (o quanto meno a rendere più vivi) anche gli oggetti di casa nostra.<br />
<span id="more-1293"></span><br />
Sì, perchè in questi giorni i quotidiani nazionali italiani hanno riportato la notizia di una nuova tecnologia, made in Disney e denominata Touché, che permette di trasformare tutti gli oggetti in un dispositivo touch.<br />
<em>Tutti</em> gli oggetti&#8230;</p>
<p>pensate ad un oggetto&#8230; fatto? Sì, anche quello.<br />
Le stoviglie, la porta, il proprio corpo e persino l&#8217;acqua possono essere, diciamo così, programmati per rilevare il tocco delle persone.<br />
In un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=E4tYpXVTjxA" target="_blank">video esplicativo</a> si dimostra come questa tecnologia non si limiti a traformare qualsiasi oggetto in una sorta di pulsante (acceso/spento), ma sia in realtà molto più potente poichè ad esempio è in grado di capire se sto toccando la maniglia con un dito, con più dita o se la sto stringendo. Ancora, è in grado di capire se sto appoggiando un dito sulla superficie dell&#8217;acqua o se sto immergendo la mano e così via.</p>
<p>A questo punto, grazie al fatto che gli oggetti sono in grado di &#8220;sapere&#8221; come stiamo interagendo con loro, la conseguenza è che è possibile renderli più intelligenti, dotandoli ad esempio di semplici display o di casse per riprodurre suoni.<br />
Così, quando fra qualche anno il nostro barbiere di fiducia uscirà per andarsi a bere un caffè, la porta del negozio, analizzando il gesto e l&#8217;orario, potrà mostrare automaticamente sul proprio display il messaggio &#8220;torno subito&#8221;.</p>
<p>Potenza del mondo &#8220;2.0&#8243; <img src='http://blog.indeed.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Via <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/07/news/gli_oggetti_comuni_diventano_touch_c_disney_dietro_la_sperimentazione-34561650/?ref=HRESS-24">Repubblica.it</a>
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/05/09/torno-subito-2-0/" data-text="Torno subito &#038;%238211; 2.0"data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="Curiosit%C3%A0,Nuove+tecnologie,tendenze""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://blog.indeed.it/2012/05/09/torno-subito-2-0/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Instagram e Android, matrimonio vicino</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/03/25/instagram-e-android-matrimonio-vicino/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 09:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile Device]]></category>
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		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>

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		<description><![CDATA[Come preannunciato nelle scorse settimane dai vertici del popolare photo-social network, la versione di Instagram per Android era in fase di ultimazione, e oggi è stata aperta una pagina per ufficializzare il grande evento, permettendo agli utenti di rimanere aggiornati &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/03/25/instagram-e-android-matrimonio-vicino/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come <a href="http://www.theverge.com/2012/3/11/2862695/instagram-for-android-coming-really-soon" target="_blank">preannunciato nelle scorse settimane</a> dai vertici del popolare photo-social network, la versione di <strong>Instagram per Android</strong> era in fase di ultimazione, e oggi è stata <a href="http://instagr.am/android/" target="_blank">aperta una pagina per ufficializzare il grande evento</a>, permettendo agli utenti di rimanere aggiornati sull&#8217;uscita dell&#8217;app.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1280" title="Instagram su Android" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/03/android_instagram.jpg" alt="" width="650" height="656" /></p>
<p>Osservando il design della pagina di iscrizione non c&#8217;è dubbio che sarà un matrimonio in grande stile, altrimenti nemmeno il fondatore e CEO Kevin Systrom si sarebbe <a href="http://www.theverge.com/2012/3/11/2862695/instagram-for-android-coming-really-soon" target="_blank">sbilanciato all&#8217;SXSW con affermazioni quali</a> &#8220;in qualche modo, è migliore della nostra applicazione iPhone&#8221; e &#8220;è una delle applicazioni Android più incredibili che abbiate mai visto&#8221;.</p>
<p>Parole sicuramente &#8220;forti&#8221;&#8230; i 300 milioni di device Android sparsi per il mondo sono pronti a vedere il risultato di mesi di attesa.
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/03/25/instagram-e-android-matrimonio-vicino/" data-text="Instagram e Android, matrimonio vicino"data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="Android,instagram""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://blog.indeed.it/2012/03/25/instagram-e-android-matrimonio-vicino/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Twitter raggiunge i 500 milioni di utenti</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/02/24/twitter-raggiunge-i-500-milioni-di-utenti/</link>
		<comments>http://blog.indeed.it/2012/02/24/twitter-raggiunge-i-500-milioni-di-utenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 10:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doreen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.indeed.it/?p=1265</guid>
		<description><![CDATA[Erano giorni che se ne parlava e alla fine è successo. Nella serata di mercoledì Twitter ha raggiunto i 500 milioni di utenti avvicinandosi di fatto al colosso Facebook, attualmente a quota 850. La segnalazione proviene da Twopchart, che da &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/02/24/twitter-raggiunge-i-500-milioni-di-utenti/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/02/twitter.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1266" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/02/twitter.jpg" alt="twitter raggiunge 500 milioni di utenti" width="518" height="216" /></a></p>
<p>Erano giorni che se ne parlava e alla fine è successo. Nella serata di mercoledì Twitter ha raggiunto i 500 milioni di utenti avvicinandosi di fatto al colosso Facebook, attualmente a quota 850.</p>
<p><span id="more-1265"></span></p>
<p>La segnalazione proviene da Twopchart, che da tempo monitora il social cinguettante in modo non ufficiale e attorno al quale si sono già scatenate polemiche sul metodo di misurazione, secondo alcuni “poco affidabile”, poiché non tiene conto degli account rimossi o di quelli doppi.</p>
<p>Web-gossip a parte, questo pare essere un dato piuttosto significativo, soprattutto perché pare che la diffusione del nuovo iOS 5 (sistema operativo per mobile di Apple) con Twitter integrato tra le App, abbia significato una crescita delle registrazioni del 25%. Un contributo sicuramente non indifferente al risultato appena ottenuto.</p>
<p>&nbsp;
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/02/24/twitter-raggiunge-i-500-milioni-di-utenti/" data-text="Twitter raggiunge i 500 milioni di utenti"data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="Social+Media,Social+Network,Twitter""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Pinterest, tutti i numeri sul social dell&#8217;anno.</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/02/20/pinterest-tutti-i-numeri-sul-social-dellanno/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 14:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Infographic]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzitutto una breve premessa su che cos&#8217;è. Pinterest, che deve il suo nome alla crasi dei termini inglesi “pin” (“puntina”) e “interest (“interesse”), ha un obiettivo molto ambizioso “Mettere in contatto tutte le persone del mondo attraverso le cose che &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/02/20/pinterest-tutti-i-numeri-sul-social-dellanno/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto una breve premessa su che cos&#8217;è.<br />
Pinterest, che deve il suo nome alla crasi dei termini inglesi “pin” (“puntina”) e “interest (“interesse”), ha un obiettivo molto ambizioso “Mettere in contatto tutte le persone del mondo attraverso le cose che ritengono interessanti”. In pratica, questo social network ispirazionale è una enorme bacheca sulla quale gli utenti possono fermare con una puntina fotografie, video, appunti, ricette e altro.<br />
Su Pinterest è infatti possibile creare delle Boards (bacheche), proprio come i Set in Flickr, sulle quali aggiungere le immagini preferite. La differenza rispetto a Flickr risiede nel fatto che il prodotto Yahoo prevede unicamente la possibilità di pubblicare le proprie immagini sul profilo utente, andando a caricarle da desktop, mentre per Pinterest non è necessario avere immagini da uploadare, ma si può tranquillamente prendere da altri utenti.<br />
In parole povere non serve che sia tu a produrre il contenuto per rendere un ambiente rappresentativo della tua persona o brand, ma è sufficiente che raccogli e riorganizzi ciò che già altri hanno prodotto o divulgato in rete, integrandolo nello spazio a tua disposizione.<br />
<span id="more-1258"></span></p>
<p>Una cosa particolarmente interessante di questo nuovo progetto social sono i numeri.<br />
Secondo i risultati di <a href="http://blog.shareaholic.com/">Shareaholic</a> (basate su dati aggregati da più di 200.000 case editrici che raggiungono più di 260 milioni di visitatori unici al mese, ogni mese) è stato calcolato che Pinterest sta generando più referral di traffico di <em>Google Plus</em>, <em>LinkedIn</em> , <em>Reddit</em> e <em>YouTube</em> messi insieme.<br />
Altri numeri interessanti: solamente 12 persone ci lavorano attualmente e il 97% dei fan iscritti alla pagina Facebook sono donne, che  <a href="http://lemon.ly/">Lemon.ly</a> società specializzata in Data Visualization per l’occasione ha raccolto in questa splendida infografica.<br />
<img class="alignnone size-large wp-image-1259" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/02/Pinterest-infographic-371x1024.jpg" alt="" width="371" height="1024" />
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/02/20/pinterest-tutti-i-numeri-sul-social-dellanno/" data-text="Pinterest, tutti i numeri sul social dell&#038;%238217;anno."data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="Infographic""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://blog.indeed.it/2012/02/20/pinterest-tutti-i-numeri-sul-social-dellanno/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>iOS &#8217;86</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/02/15/ios-86/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile Device]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[GUI]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Se Gordon Gekko, nel 1986, avesse avuto un iPhone questa probabilmente sarebbe stata l&#8217;interfaccia grafica del device. iOs &#8217;86 è un curioso mash-up anacronistico e retrofuturistico fra un’improbabile sistema operativo di allora e l’hardware di oggi. Qui sotto potete vedere &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/02/15/ios-86/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gordon_Gekko" target="_blank">Gordon Gekko</a>, nel 1986, avesse avuto un iPhone questa probabilmente sarebbe stata l&#8217;interfaccia grafica del device. iOs &#8217;86 è un curioso mash-up anacronistico e retrofuturistico fra un’improbabile sistema operativo di allora e l’hardware di oggi. Qui sotto potete vedere alcune immagini di questa GUI mai realmente realizzata ma assolutamente verosimile progettata dal designer di origine russa <a href="http://work.repponen.com/" target="_blank">Anton Repponen</a>, Creative Director in <a href="http://www.f-i.com/" target="_blank">Fantasy Interactive</a>, una delle migliori agenzie al mondo.</p>
<p><img src='http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/02/iPhone_RetroOS_Photo3_680.jpg' class='alignnone size-full wp-image-1254' width='650px' height='432.058823529'/><br />
<span id="more-1250"></span><br />
<img src='http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/02/iPhone_RetroOS_PopUp_680.png' class='alignnone size-full wp-image-1251' width='650px' height='286.764705882'/><br />
<img src='http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/02/iPhone-RetroOS_Preview_680.jpg' class='alignnone size-full wp-image-1252' width='650px' height='802.941176471'/><br />
<img src='http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/02/iPhone_RetroOS_Photo2_680.jpg' class='alignnone size-full wp-image-1253' width='650px' height='432.058823529'/>
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/02/15/ios-86/" data-text="iOS &#038;%238217;86"data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="GUI,iPhone""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://blog.indeed.it/2012/02/15/ios-86/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Un giorno nei panni di un Graphic Designer</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/02/14/un-giorno-nei-panni-di-un-graphic-designer/</link>
		<comments>http://blog.indeed.it/2012/02/14/un-giorno-nei-panni-di-un-graphic-designer/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 08:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adobe Illustrator]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[Infographic]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sogno di un graphic designer è quello di creare progetti significativi che comunicano a livello visivo, intellettuale ed emotivo. E la gioia di essere creativo è avere qualcuno che ti paga per farlo. Ma la realtà di questo sogno &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/02/14/un-giorno-nei-panni-di-un-graphic-designer/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sogno di un graphic designer è quello di creare progetti significativi che comunicano a livello visivo, intellettuale ed emotivo. E la gioia di essere creativo è avere qualcuno che ti paga per farlo. Ma la realtà di questo sogno è che spesso si paga il prezzo pesante di vedersi ledere l&#8217;anima creativa. Ci sono interminabili riunioni, revisioni del cliente, frustrati art director come responsabili di progetto, straordinari spesso non pagati.<br />
Queste sono le lotte quotidiane e universali di un graphic designer e questo è il tributo d&#8217;amore che il creativo di <a href="http://www.thedesignbureauofamerika.com" target="_blank">thedesignbureauofamerika </a>fa&#8217; al lavoro più bello del mondo.</p>
<p><a href="http://blog.indeed.it/2012/02/14/un-giorno-nei-panni-di-un-graphic-designer/"><img class="alignnone size-full wp-image-980" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/02/graphic_1.jpg" alt="" /></a><br />
<span id="more-1241"></span><img class="alignnone  wp-image-981" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/02/graphic_2.jpg" alt="" /><br />
da <a href="http://www.thedesignbureauofamerika.com/blog/article/another-day-another-dropshadow-" target="_blank">thedesignbureauofamerika</a>
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/02/14/un-giorno-nei-panni-di-un-graphic-designer/" data-text="Un giorno nei panni di un Graphic Designer"data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="Infographic""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://blog.indeed.it/2012/02/14/un-giorno-nei-panni-di-un-graphic-designer/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cut the Rope in HTML5 e il futuro degli standard web</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/01/10/come-ti-porto-nel-futuro-degli-standard-web/</link>
		<comments>http://blog.indeed.it/2012/01/10/come-ti-porto-nel-futuro-degli-standard-web/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 13:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[HTML]]></category>
		<category><![CDATA[JavaScript]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[standard web]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft, in collaborazione con Zeptolab e Pixel Lab ha lanciato oggi la versione web di Cut the Rope, gioco accattivante e immediato che ha spopolato nei mesi scorsi prima su App Store e successivamente su Android Market. A prescindere dallo &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/01/10/come-ti-porto-nel-futuro-degli-standard-web/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft, in collaborazione con <a href="http://www.zeptolab.com/" target="_blank">Zeptolab</a> e <a href="http://thinkpixellab.com/" target="_blank">Pixel Lab</a> ha lanciato oggi <a href="http://www.cuttherope.ie/">la versione web di <strong>Cut the Rope</strong></a>, gioco accattivante e immediato che ha spopolato nei mesi scorsi prima su <a href="http://itunes.apple.com/it/app/cut-the-rope/id380293530?mt=8" target="_blank">App Store</a> e successivamente su <a href="https://market.android.com/details?id=com.zeptolab.ctr.paid&amp;hl=it" target="_blank">Android Market</a>.</p>
<p><a href="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/cuttheropeintro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1199" title="cuttheropeintro" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/cuttheropeintro.jpg" alt="" width="650" height="498" /></a></p>
<p><span id="more-1197"></span></p>
<p>A prescindere dallo scopo promozionale dell&#8217;iniziativa, che serve fondamentalmente a promuovere la posizione di Microsoft nel sempre più complicato mercato dei browser, l&#8217;applicazione web in oggetto è veramente una perla per qualità e realizzazione e merita sicuramente di essere provata per capire come si evolverà il panorama delle webapp nei prossimi mesi.</p>
<p>Nel <a href="http://www.cuttherope.ie/dev/" target="_blank">dietro le quinte</a> vengono spiegate le difficoltà incontrate nella realizzazione del gioco, dal porting effettuato sul sorgente in Objective C della versione per iOs, alla necessità di utilizzare funzionalità avanzate dei canvas di HTML5 per trasformare il codice della parte grafica, implementata originalmente con le librerie OpenGL.</p>
<p>Il gioco risulta compatibile con Internet Explorer 9, Google Chrome e Mozilla Firefox, e per questo c&#8217;è sicuramente da fare un plauso alla realizzazione, dato che molto spesso questi sviluppi sono limitati a browser specifici, in genere per funzionalità avanzate non ancora disponibili su tutti i concorrenti. E&#8217; sicuramente un buon segnale di apertura da parte di Microsoft.</p>
<p><a href="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/cuttherope01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1205" title="Screenshot del gioco in azione" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/cuttherope01.jpg" alt="" width="650" height="384" /></a>
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/01/10/come-ti-porto-nel-futuro-degli-standard-web/" data-text="Cut the Rope in HTML5 e il futuro degli standard web"data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="html5,javascript,standard+web""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://blog.indeed.it/2012/01/10/come-ti-porto-nel-futuro-degli-standard-web/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook Timeline: Eyetracking Study</title>
		<link>http://blog.indeed.it/2012/01/10/facebook-timeline-eyetracking-study/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doreen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[eyetracking study]]></category>
		<category><![CDATA[facebook timeline]]></category>
		<category><![CDATA[newtwitter]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Una recente ricerca richiesta da Mashable a EyeTrackShop ha messo in evidenza come sia cambiata l’attenzione dell’utente verso i vari elementi che compongono le pagine dei social network prima e dopo il restyling. Particolarmente interessante è quanto emerso in merito &#8230; <a href="http://blog.indeed.it/2012/01/10/facebook-timeline-eyetracking-study/" class="continue"><span class="meta-nav">Continua a leggere</span><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/themes/indeedblog/img/read.png" width="27" height="27" ></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/07-Facebook-Timeline-Eye-Tracking-Study.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1215" src="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/07-Facebook-Timeline-Eye-Tracking-Study.jpg" alt="Facebook Timeline - Eye Tracking Study" width="598" height="350" /></a></p>
<p>Una recente ricerca richiesta da Mashable a EyeTrackShop ha messo in evidenza come sia cambiata l’attenzione dell’utente verso i vari elementi che compongono le pagine dei social network prima e dopo il restyling.</p>
<p>Particolarmente interessante è quanto emerso in merito alla nuova visualizzazione del profilo Facebook – per il momento facoltativa – che prende il nome di Timeline.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1214"></span></p>
<p><a href="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/07-Facebook-Timeline-Eye-Tracking-Study_2.jpg"><img src='http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/07-Facebook-Timeline-Eye-Tracking-Study_2.jpg' class='aligncenter size-full wp-image-1219' width='650px' height='353.24005891'/></a><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’immagine di copertina della Facebook Timeline è quella che viene notata per prima</strong>. Tuttavia gli utenti tengono a soffermare la loro attenzione sulla fotografia del profilo più che sulla cover.</p>
<p><strong>Gli annunci sponsorizzati vengono notati di più nel profilo Timeline</strong>. Se il 43% degli utenti notava gli annunci sul vecchio profilo, il 63% li nota nella nuova versione.</p>
<p><strong>Alcune informazioni, quali lavoro e città natale ricevono maggiore attenzione nella nuova versione</strong>. Gli utenti spendono in media 2.2 secondi osservando questa sezione nel nuovo formato, rispetto agli 1,6 secondi del vecchio.</p>
<p><strong>Gli annunci nella spalla &#8211; in Facebook Timeline &#8211; rimangono fissi rispetto al resto della pagina</strong>. Ciò permette di essere osservati molto di più degli utenti con un notevole miglioramento in termini di CTR.</p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p>La ricerca prende in esame anche i cambiamenti apportati all’<strong>interfaccia Twitter</strong>.</p>
<p>&nbsp;<br />
<a href="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/07-Facebook-Timeline-Eye-Tracking-Study_3.jpg"><img src='http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/07-Facebook-Timeline-Eye-Tracking-Study_3.jpg' class='aligncenter size-full wp-image-1220' width='650px' height='290.147453083'/></a></p>
<p><a href="http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/07-Facebook-Timeline-Eye-Tracking-Study_4.jpg"><img src='http://blog.indeed.it/wp-content/uploads/2012/01/07-Facebook-Timeline-Eye-Tracking-Study_4.jpg' class='aligncenter size-full wp-image-1221' width='650px' height='304.274084125'/></a><br />
&nbsp;<br />
Come ben evidenziano le immagini, il cambiamento apportato con <strong>New Twitter</strong> permette di trovare più facilmente le informazioni relative al profilo.</p>
<p>Nella precedente versione gli utenti tendevano a notare i tweets prima ancora di ottenere informazioni sull’autore. In questo senso il nuovo layout pare più chiaro ed equilibrato nella distribuzione dei contenuti all’interno della pagina.</p>
<p><a title="Mashable" href="http://mashable.com/2011/12/29/eyetracking-study-new-vs-old-profiles/" target="_blank">Via Mashable</a></p>
<p>&nbsp;
<div class="TweetButton_button" style="float:left;margin-left: 0px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://blog.indeed.it/2012/01/10/facebook-timeline-eyetracking-study/" data-text="Facebook Timeline: Eyetracking Study"data-count="horizontal" data-lang="en" data-related="eyetracking+study,facebook+timeline,newtwitter,Social+Media""><img src="http://blog.indeed.it/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 10px;"><g:plusone size="medium" count="1" href="http://blog.indeed.it/2012/01/10/facebook-timeline-eyetracking-study/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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